Tecarterapia

Il principio fondamentale della Tecarterapia è curare il corpo sfruttando le nostre energie interne e i naturali meccanismi di auto–rigenerazione di tessuti e muscoli, permettendoci di recuperare la piena funzionalità della nostra persona. La tecarterapia offre veloci e concrete soluzioni di recupero, dal post-operatorio ad interventi ortopedici o fratture, per una rapida ripresa della mobilità e il ripristino del tono muscolare e della funzionalità dei legamenti, alla cura degli strappi, contusioni, mal di schiena o tutte le più diffuse patologie a carico dell’apparato osseo-muscolare, sia conseguenza di pratiche sportive o della “comune” vita di tutti i giorni.
Una volta valutata l’area da trattare e la sensibilità del paziente, la Tecarterapia viene eseguita in modo semplice e sicuro. Associata a massaggi manuali e facilitata nella sua azione da una crema conduttiva, agisce attraverso vari tipi di piastre-elettrodi di differenti dimensioni che producono solo un lieve calore sulla parte interessata. La loro grandezza è in funzione del tessuto o della zona trattata, con una seduta che varia dai venticinque ai trenta minuti, con livelli energetici che vengono regolati e personalizzati, in base alle caratteristiche di ciascuno. Questo permette al terapista di raggiungere risultati notevoli sia nel trattamento di patologie in fase acuta che quelle in stato cronico, favorendo inoltre i processi di cicatrizzazione o la risoluzione di stati irritanti che impediscono la ricostruzione dei tessuti connettivi. Il tutto porta alla riduzione dei tempi di recupero in tutte le contratture muscolari e antalgiche, con una naturale azione analgesica, sedativa, di stimolazione e rigenerazione dei tessuti, vasomotoria.

 

 La Tecarterapia associa due modalità di funzionamento, Capacitiva e Resistiva, che agiscono in modo selettivo e complementare. La prima agisce specificatamente su muscoli, sistema vascolare e linfatico; la seconda sui tessuti di maggiore resistenza come ossa, cartilagini e grossi tendini. Non va poi dimenticata la funzione preventiva e defaticante capace di migliorare l’efficienza muscolare e diminuire l’incidenza di eventi traumatici. La migliore ossigenazione rende infatti i muscoli più elastici e reattivi, mentre la maggiore capillarizzazione che ne consegue porta ad una maggiore potenza muscolare.


 


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